La Libertà è un Lavoro Quotidiano
In questo 25 aprile 2026, mentre le piazze di Firenze e Prato tornano a riempirsi di tricolori e canti di liberazione, la Fisascat Cisl sente il dovere di ricordare che la democrazia non è un traguardo raggiunto una volta per sempre, ma un cantiere aperto che si alimenta ogni giorno nei luoghi di lavoro.
Oltre la celebrazione: la dignità nel Terziario
Per noi che rappresentiamo le lavoratrici e i lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi, il 25 aprile non può essere solo una data sul calendario. In un’epoca di grandi trasformazioni tecnologiche e di sfide economiche globali, festeggiare la Liberazione significa oggi rivendicare il diritto a un lavoro dignitoso, sicuro e giustamente retribuito.
La Resistenza ci ha consegnato una Costituzione che mette il lavoro a fondamento della Repubblica. Onorare quel sacrificio significa combattere con fermezza contro:
- La precarietà selvaggia che nega il futuro ai nostri giovani.
- Le aperture domenicali e festive incontrollate, che troppo spesso sacrificano il diritto al riposo e alla socialità sull’altare del consumo.
- Il dumping contrattuale, che svilisce la professionalità degli operatori dei servizi.
Firenze e Prato: Presidi di partecipazione
Sul nostro territorio, da sempre cuore pulsante della solidarietà e dell’associazionismo, la Fisascat Cisl continua a battersi affinché il progresso non lasci indietro nessuno. Che si tratti delle grandi catene distributive o delle piccole realtà del turismo locale, il nostro impegno è trasformare ogni vertenza in un atto di libertà.
“La libertà è partecipazione”, cantava Giorgio Gaber. E per noi, partecipazione significa Contrattazione.
Chiediamo con forza che il 2026 sia l’anno del definitivo rilancio della partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese, come previsto dall’articolo 46 della Costituzione. Solo rendendo le lavoratrici e i lavoratori protagonisti delle scelte aziendali potremo dire di aver pienamente attuato lo spirito dei padri costituenti.
Un impegno per il domani
Oggi celebriamo chi ha lottato per la nostra libertà. Domani saremo di nuovo al fianco di ogni delegato, in ogni negozio e in ogni ufficio, per garantire che quella libertà si traduca in rispetto, conciliazione vita-lavoro e sicurezza sul posto di lavoro.
Perché non c’è vera libertà dove c’è sfruttamento. Non c’è vera democrazia dove manca la giustizia sociale.
Buon 25 Aprile a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di Firenze e Prato!